Pietro

Ho sempre amato mio fratello, e quando ne parlo spesso mi commuovo, nonostante le liti, gli allontanamenti, i riavvicinamenti, e ad oggi nuovamente gli allontanamenti. La vita e cosi si sà ci si sposa e cio’ a cui poi pensi è la tua famiglia. Ora non intendo entrare nei meandri, delle nostre discussioni del passato ma si dice che quando si litiga fra’ fratelli, significa che quell’amore immenso nonostante tutto non muore mai. Mi ricordo quella strada, come dice la canzone di Venditti, dove eravamo sempre io e lui, c’era gente che correva, questo e vero, ma’ non gridava sempre insieme a noi. Di una cosa comunque sono certa, se io e le nostre sorelle avevamo un problema, lui c’era . Ecco allora che pensando a Pietro Orlandi, se io fossi stata Cittadina Vaticana mi avrebbe cercata per mari e per monti, fino al suo ultimo respiro. Pietro non molla, perché è un grande fratello. Per un certo periodo di tempo, ci scrivevamo sui social, capiva quanto fossi sensibile, con la sua umanità mi rassicurava che avrebbe fatto di tutto per riportare Emanuela a casa, perché come dice sempre lui, ha il “Dovere di cercala viva”, finche’ non si trova il corpo. Emanuela come dicevo precedentemente, potremmo essere tutte noi, che per uno scherzo del destino ci troveremmo , chiuse all’interno di un vortice, senza trovare una via d’uscita. “Pietro davvero vorrei essere li con te, da lontano ci sono da quando continui a combattere questa battaglia lunga 41 anni Noi ragazzi e ragazze,che in quell’estate del 1983, finita la scuola pensavamo di volare, raccontandoci i nostri progetti di vita, ascoltando i Righeira, Loredana Berte’ Renato Zero, e Baglioni, Tu cominciavi a Cercarla Chissa’ se anche lei in quell’estate riusciva a ascoltare Baglioni, o se c’era qualcuno che gli permetteva di sentirlo alla radio era il suo idolo Pietro io non so’ parlare, so’ solo scrivere con le ragioni del cuore, perchè sono le ragioni del cuore a darci la forza di continuare, le proprie battaglie e la tua, e’ immensa, so’ che non mollerai fino alla fine, fino a che , non avrai esalato il tuo ultimo respiro, sei un fratello meraviglioso. .. Ho scelto , o meglio in quel caso ho seguito le ragioni del cuore, anche quando fui contattata dal Giornalista del Corriere della sera Fabrizio Peronaci, anche lui capendo quanto io fui presa dalla storia di Emanuela, mi chiese di fare pubblicità al suo libro di allora “IL GANGLIO” Gruppo di potere occulto negli anni della guerra fredda in Vaticano. Allora scrivevo, per il Gazzettino Sampierdarenese, scrivevo come ricorderai se ricorderai, articoli sul sociale e dovetti chiedere il permesso a Dino Frambati, all’epoca Direttore del Giornale, e di piu’ non posso dire, perche’ credo che Peronaci non me lo permetterebbe, ma’ anche qui come ti dicevo lo feci per le ragioni del cuore, e sono fermamente convinta, che Emanuela c’e’ in qualunque angolo del mondo c’e’. Mamma Maria, l’aspetta sempre, aspetta il suo Angelo, ma’ tu fino alla fine hai il “Dovere” di <Cercarla VIVA..

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