Gli anni più belli

Fin da bambina, mi piaceva andare a scuola le me materie preferite sono sempre state Italiano, e Storia, prendevo sempre dei bei voti ed ero contenta mi sentivo al settimo cielo quando vedevo le maestre Maria e Eva, contente dei miei risultati, avevo imparato a leggere bene , e a scrivere bene. La Maestra Maria, era una donna tutta di un pezzo, sempre seria ma molto rispettosa dei suoi alunni… e noi naturalmente rispettosi verso di lei, ma’ anche molto intimoriti. Credo sia capitato pochissime volte che la maestra Maria mettesse note sui diari di ciascuno di noi ma quando succedeva, certamente nessuno dei nostri genitori veniva poi a scuola a picchiare la maestra, anzi rischiavamo di prenderle a casa perché per i nostri genitori la maestra, aveva sempre ragione. La scuola di oggi invece e’ molto cambiata e debbo dire che a me non piace affatto. Comunque sento molto la mancanza di quegli anni e, se potessi, oggi metterei la firma per tornare indietro, ma sono consapevole che ciò non e’ proprio possibile. La maestra Eva anche lei pretendeva molto da me, esigeva parecchio perché sapeva che ero in grado di dare molto e si arrabbiava solamente quando vedeva che la matematica non mi voleva entrare in testa. La nostra generazione, ha avuto la fortuna, o la sfortuna di andare a scuola anche il sabato in particolare quando si avvicinava il Natale, ricordo che il sabato, si facevano lavori con il gesso, la colla e creavamo bellissime cose. Ricordo in particolare un Angelo di gesso, fatto per il mio papa’ che appunto si chiamava Angelo, lo avevo tutto dorato , e poi attaccato a un quadretto verde bottiglia, e quando glielo diedi vidi il suo volto riempirsi di lacrime, poi lo appese al muro dalla parte del letto dove dormiva lui.

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